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Il magico mondo della Pek..entrate pure senza bussare!!!
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5 Cerchi....Ricordo sempre con piacere le estati allietate dalle Olimpiadi.Ore e ore passate davanti alla tv, a condividere le gioie e i dipiaceri altrui.Io sono fatta cosi', sono emotiva ed empatica. Sò quello che prova un atleta che vince e che perde.Il sangue bolle nelle vene, l'adrenalina si libera nell'aria, la salivazione è azzerata e il cuore esplode. Solo uno sportivo puo' capire certe cose.Solo uno sportivo prova un brivido lungo la schiena quando vede gli atleti italiani nello stadio Olimpico durante la cerimonia inaugurale.Perche' tutti in cuor loro vorrebbero essere là, con il sogno di una medaglia e la possibilità di farcela. Gli sforzi, i sacrifici, tutto potrebbe essere ricompensato da un oro, un argento o un bronzo. Credo che i nostri azzurri possano farcela, perche' noi italiani abbiamo la passione che scalda il cuore e là dove non arriverà il fisico o il talento, arrivera' la voglia, la grinta e la determinazione. Schermidori, nuotatori, pallavolisti, pugili...non preoccupatevi, l'Italia per un mese imparerà a conoscervi e affezionarvi a voi e quando apriranno la Gazza, forse per una volta non si limiteranno a leggere le prime 15 pagine dedicate al calcio. Non importa se non siete fidanzati con una velina, non andate al Papete o non avete un taglio di capelli alla moda, i veri campioni siete voi che fate quello che fate per la gloria e non per i soldi. Vedervi salire sul podio sarà un'emozione grande, e qualche lacrima la verseremo insieme, giusto per sentirci partecipi anche noi del vostro successo!!!
Books! Premetto che i libri mi hanno sempre affascinato, fin da piccola adoravo leggerli,sfogliarli,odorarli e guardarli.Mi piace tutto di loro.Quindi quando entro in una libreria e' come entrare in un negozio di dolciumi per un diabetico..tentazioni continue da tenere sotto controllo.La maggior parte delle volte guardo il primo libro che mi attrae, quello con i colori della copertina piu' vistosi o le immagini piu' particolari..e' incredibile come si legga piu' volentieri un libro che esteticamente piace.
Poi leggo la trama o i commenti sul retro, ma lo faccio in modo furtivo come se fosse una violazione proibita.Mi guardo in giro temendo che la solita commessa mi chieda: "Posso aiutarla?"...ma qui no, in libreria anche le commesse hanno rispetto per questi momenti.La scelta di un libro e' sacro, e' qualcosa di personale tra te e la tua coscienza, una sorta di riflessione interiore su come ci si sente e cosa si ha voglia di leggere in quel particolare stato d'animo. Nessuno ti puo' consigliare un libro, lo devi sentire, devi percepire quella sorta di attrazione che poi ti costringe a comprarlo e a desiderare di essere gia' su un divano con un bicchiere di the freddo a leggerlo.
Io sono cosi' quando compro un libro, vado a istinto, a sensazioni, forse per questo non ho mai preso delle cantonate pazzesche ma solo grandi soddisfazioni. A volte tornata a casa mi accorgo che non e' il momento di leggere quel particolare libro e allora lo tengo li' nella libreria, in attesa...da leggere quando sara' il momento.E il bello e' che il momento arriva sempre.Spesso leggo contemporaneamente piu' libri, magari di generi diversi e in base a come mi sento ne leggo uno o l'altro..che bello avere un'alternativa.Per me la regola e' non comprare mai un libro per volta, e' una specie di "Legge della Pek"..i libri si comprano sempre due per volta, questo perche' il mio incubo piu' grande e' rimanere senza niente da leggere....mi viene la nausea solo a pensarci. Adesso vi potete immaginare quanti libri di scorta ho per questa estate 2008..ma state tranquilli a Settembre saranno gia' tutti nella mia libreria dei "gia' letti" magari con qualche riga sottolineata o nota a margine, perche' i libri intatti mi fanno senso...i libri vanno usati e vissuti. Per la cronaca, difficilmente vi prestero' i miei libri, ma ve li raccontero' molto volentieri..
Buone vacanze e buona lettura a tutti !!!! Malinconia post vacanze...Portami ovunque portami al mare
portami dove non serve sognare chiedemi il cambio solo se devi, sei brava a guidare e dopo portami oltre che lo sai fare dove sparisce qualsiasi confine fammi vedere che cosa vuol dire viaggiare col cuore Sei sempre così il centro del mondo il primo bengala sparato nel cielo quando mi perdo sei sempre così il centro del mondo ti prendi il mio tempo ti prendi il mio spazio ti prendi il mio meglio -Ligabue-
Piccolo portami via... Il primo...Lo ammetto, e' stata la mia prima volta a San Siro con il Liga, ma soprattutto e' stato il mio primo concerto con il Poli.
E' risaputo che io e lui abbiamo gusti musicali diversi ma Luciano ha messo daccordo entrambi...
L'omino dello schermo e' diventato il mio idolo incontrastato ma la sorpresa piu' grande e' scoprire il gran fisicaccio del Liga e del Fede!!!
Post comply..E' da poco passato il mio ventinovesimo compleanno e nonostante la pioggia, l'età e i pensieri di questo periodo, è stato proprio un bel compleanno.Non ho fatto niente di particolare ma sono stata con la persona che volevo.. dove volevo.Non è tempo di bilanci questo per me, non posso fermarmi a guardare indietro e rimurginare sulle cose, è il momento di andare avanti a testa alta superando gli ostacoli. E allora anche un film puo' renderti felice e concludere una giornata speciale. Finalmente dopo due settimane sono andata al cinema a vedere la mi blogger ispiratrice, Carrie, che anche dopo tanti anni è sempre la più cool. La trama e' prevedile ma non banale, il contorno newyorkese è meraviglioso, i vestiti sempre più bizzarri e favolosi. Le ragazze sono le stesse, con le loro stranezze e le loro indistinguibili personalità, semplicemente adorabili.Alla fine si scopre che il grande amore esiste anche se trovarlo non è cosi' semplice,ma la fortuna e le amiche ci danno una grossa mano a riconoscerlo. Il mio Big l'ho trovato e spero che un giorno mi regali una cabina armadio immensa come quella e mi metta al piede una Manolo da 525 dollari..Materialista?...forse..ma tutto il resto lui me lo da già....
Eternamente tua , eternamente mio, eternamente nostro....
In giornate cosi'...In giornate piovose come queste succedono tante cose. In giornate così, persone che pensavo amiche o quasi, mi hanno deluso,anzi di più. Si sentono superiori solo perche' sono sposate e hanno un figlio o perchè hanno fatto un mutuo e hanno comprato casa....ma quando hanno detto che tutte queste cose ti rendono piu' intelligente degli altri????In giornate come queste pensi che ti sei fatto infinocchiare da queste false e subdole persone per troppo tempo e che non meritano nemmeno un secondo in piu' di considerazione...sono solo delle poverine che non sanno gestire da sole la propria vita. Non mi fanno nemmeno pena, sarebbe troppo.
In giornate come queste vorresti mandarle a quel paese ma non puoi ,anche se per poco.
Poi ti alzi una mattina,come oggi, il sole sorge e splende nel cielo,e allora sembra che già tutto sia diverso. E quando pensi che "già cosi' va meglio", un gesto ti cambia la giornata. Sembrava una mattinata come le altre alla scuola estiva ma poi....Elisa mi si aggrappa al braccio con le sue manine bianche e mi sussurra "non lasciarmi". I suoi occhi tremano, sono lucidi e qualche lacrima le scorre sul viso paffuto. La bocca le si arriccia in una smorfia di dolore e la voce le trema per l'ansia. Tira il mio braccio verso il basso, mi fa inginocchiare e come solo lei sà fare ,mette la sua testina tra il mio collo e la spalla e mi stringe forte.... ma dove la prende una bambina di 6 anni tutta quella forza? Sento il suo cuoricino batterle forte nel petto e penso che sta battendo per me....Non c'e' dubbio, mi conosce troppo bene e sà come prendermi...mi arrendo...sono sua! Lo stomaco mi si è accartocciato ma non a causa della gastrite che mi assilla in questi giorni, è la consapevolezza di essere stata indispensabile per lei, per la mia piccola allieva.
In giornate come questa non c'e' arrabbiatura o preoccupazione che valga di piu' di quel momento.
Il cielo si riveste di nuvole, la pioggia torna a cadere, ma il ricordo di quel momento vissuto poche ore prima mi scalda il cuore e mentre mi bagno per arrivare alla macchina, penso che la pioggia in fondo non è tanto male.... Fan.........tutti!!!Odio le persone che mentono...Odio le persone che non hanno il coraggio di dire le cose..Odio le persone che fingono di vivere un'altra vita...quelle che negano di odiare o di amare... Penso che questa gente non crescerà mai e non avrà nessuna soddisfazione dalla vita. Piuttosto di vivere come loro sto nella mia miseria, con i miei 4 amici, nel mio insignificante paesino. Sono stanca di prendermela..di dire le bugie per gli altri, far finta di non vedere o non sapere...ho dei principi che non voglio disonorare quindi mi battero' per quelli, che gli altri si sveglino. Odio quando quelli con il potere lo usano con prepotenza, odio quando lo esercitano verso le persone che non sanno difendersi.Sono le ingiustizie della vita ma io non le sopporto, non le accetto!!!Tenere la bocca chiusa costa fatica e una dose spropositata di Malox, quindi ho deciso per me stessa e per il mio colon irritabile che diro' certe cose a certe persone...che gli altri imparino a risolvere i loro problemi da soli, ma io non voglio andarci di mezzo!Si capisce che ho avuto una giornataccia....?????
Le furie rosse stagione 2007/2008E' proprio strana la vita. Solo una settimana fa eravamo in uno spogliatoio sconosciuto, in un posto isolato, a sudare, per toglierci le ultime soddisfazioni della stagione. Invece oggi, a soli 6 giorni di distanza, nella nostra palestra,si respirava un'aria da vacanza, da ultimo giorno di scuola. Non c'era la delusione della sconfitta, ma solo la consapevolezza di aver fatto del nostro meglio. Con questa consapevolezza stasera abbiamo giocato per il puro piacere di farlo, assaporando il basket per quello che e'..puro divertimento. Senza pressioni.Senza obblighi. Solo canestri improbabili e tante risate. Allo stesso tempo questa spensieratezza era velata da un po' di malinconia. Anche se nessuno lo ammette ci rendiamo conto che questo gruppo non ci sara' piu'. Non con tutte le giocatrici, non con la stesso spirito.Ogni stagione e' diversa dall'anno prima. Le giocatrici portano in campo la loro vita, le loro angosce, le loro aspettative, la gioia e l'entusiasmo di quel momento. E' stata una bella stagione questa, le mie paure iniziali sono svanite.La squadra seppur compatta mi ha accettato, e io sono stata bene. Ognuna di loro mi ha lasciato un ricordo prezioso, dalle piu' grandi alle piu' piccole. ..Annona: ritrovarla e' sempre un piacere, ha reso meno pesanti molti allenamenti con le sue battute e le sue risate. Emma: sembra burbera ma e' proprio una cara ragazza. Biba: e' stata una piacevole scoperta, anche se all'inizio i suoi occhi glaciali mi mettevano un po' di soggezione. Morena: non spaventatevi, il broncio che mette ogni tanto e' solo apparenza, e' una ragazza davvero buona. Roby: il capitano, la piu' grande, non si smentisce e rimane fedele al ruolo, un po' di serieta' qualcuna doveva pur mettercela. Claudia: una ragazza d'oro fuori, ma una iena in campo,avercelo io il suo senso del rimbalzo! Martina: un personaggio..unica nel suo genere..vivra' sulla terra?mah...Le giovani:Virgy,Pisi, Betty:senza di loro non saremmo mai arrivate seconde, grazie per tutti i sacrifici non ricompensati a dovere. Giulia e Ila: il rammarico di non averle conosciute meglio e la speranza di farlo in futuro....Queste sono le Furie Rosse della stagione 2007/2008...che squadra...e sono le mie compagne!! ..fratelli per sempre..Uno scudetto e l’argento alle Olimpiadi di Atene. Eppure la fama di Gianmarco Pozzecco, in arte Poz, ha fatto il giro del mondo. A 35 anni resta il Peter Pan del basket tricolore anche se l’altra sera, ad Avellino, ha detto basta.Per sempre. Lo ha fatto alla sua maniera, con una maglietta sulla quale aveva scritto il nome di Chicco Ravaglia. Lo ha fatto commuovendosi e piangendo.
Pozzecco, sta ancora piangendo? «Sono ancora scosso. Non ho chiuso occhio: il ricordo della mia ultima partita resterà scolpita nella mia mente». Sicuro di non ripensarci? «Sì. E’ arrivato il momento di dire basta». Annunciando in anticipo il suo ritiro è stato osannato in tutti gli impianti. Quale l’applauso che l’è rimasto dentro? «Quello di Cantù. Per loro ero l’odiato simbolo di Varese. Non me l’aspettavo. E’ stato bello. Ci siamo insultati per anni, poi ci siamo abbracciati. Poi c’è stato Avellino. Qualcosa che non cambierei con niente al mondo. L’abbraccio di Avellino mi resta dentro e mi ripaga di tutto. Nel giorno dell’addio ha voluto ricordare Ravaglia.
«E’ l’unica cosa che cambierei. L’unico episodio triste della mia vita. Rinuncerei — e voglio ricordare il professor Grandi — a tutto quello che ho avuto, ed è stato tanto, per riabbracciare Chicco. Viveva e giocava come me, d’istinto, sulle emozioni, con fare goliardico. Affrontando le sfide della vita». Quale sarà la prossima sfida? «Ho smesso proprio per questo. Nella mia vita ho combattuto e litigato con tutti per arrivare in alto rimanendo me stesso. Non ne potevo più di sfide». Sicuro? «Mica tanto. Anzi, voglio cancellare quello che ho appena detto. Mi conosco, per un po’ posso stare fermo. Poi magari mi chiamano quelli della tivù per parlare di basket...». E allora? «Dovessi farlo, lo affronterei con il solito piglio». Quale? «Essere sempre il numero uno». Grazie ancora Pozz...... .
Momento di sconfortoLe preoccupazioni sono come una sedia a dondolo:
non ti portano da nessuna parte....
Illusioni..Quali erano i sogni fantastici della vostra vita?
L' abito bianco, il principe azzurro che vi portava in un castello sulla collina, eravate a letto la notte chiudevate gli occhi e nutrivate una cieca e assoluta fiducia.
Babbo natale, il topolino del dente, il principe azzurro, erano così reali che potevi toccarli, ma col tempo si cresce, un bel giorno apri gli occhi e la favola è sparita, molte persone hanno bisogno di sostegno e devono credere in qualcosa.
Il problema è che è difficile abbandonare completamente quel mondo fatato, perché quasi tutti hanno ancora quel piccolissimo pezzetto di speranza, di fiducia e sperano un bel giorno di aprire gli occhi e di vedere il loro sogno trasformato in realtà........
parure... ultima creazioneHa gia' riscosso molto successo...vendibile anche scomposta!!!!
solo donne...Ricordo ancora le prime uscite serali con le mie amiche.
Il Sabato mattina a scuola non si parlava d'altro: cosa ti metti?Gonna o pantaloni? I capelli li leghi o li stiri?Ma metti i tacchi?
Per la gioia dei prof c'era un andirivieni di bigliettini sottobanco per organizzarci, e scambiarci aspettative per la serata.
Ogni uscita sembrava un evento, e la si caricava di un significato incredibile.
Non tanto per dove andavamo o per chi c'era nel locale, ma solo per il semplice e spontaneo desiderio di stare insieme e divertirsi.
Sorrido ripensando a quegli anni e a quelli che sono venuti dopo, con un sacco di amiche che si sono alternate nel tempo e nei luoghi.
Ma quelle serate sono rimaste le stesse, a base di pettegolezzi, paranoie da condividere, consigli da dare e da ascoltare.
I ragazzi, quasi sempre discussi e criticati, sono l'argomento di punta, spesso soggetti di un amore non corrisposto.
Sono stata fortunata, ho sempre avuto amiche single che erano sempre disponibili per un cinema o una serata in disco ma in questo periodo sento la mancanza di queste amiche, sempre pronte ad un drink e a quattro chiacchere; so' che ognuno ha la sua vita e io ho il poli, ma il sapore e il piacere che lasciano le serate only women e' unico.
Se tutte le vostre serie preferite alla tv sono finite e siete troppo stanchi per uscire, vi consiglio un libro gustoso e succulento per riscoprire il piacere di stare tra ragazze davanti ad una tazza di cioccolato: IL SEXY CLUB DEL CIOCCOLATO di Carole Matthews e ricordatevi:...dimenticate i diamanti.... il cioccolato e' il miglior amico delle donne!
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